I kamishibai della Biblioteca dei Ragazzi

Il Kamishibai (spettacolo teatrale di carta) è una forma di narrazione nata nel Giappone nel XII secolo e tuttora viva nella tradizione. Il cantastorie (in gappponese gaito kamishibaiya) si spostava di villaggio in villaggio in bicicletta, narrando le proprie storie ai bambini che si radunavano intorno a lui richiamati dal suono di uno strumento in legno chiamato hyoshigi.
Apriva allora il suo piccolo teatro in legno – il butai – dentro al quale scorrevano le immagini dipinte raffiguranti i passaggi più importanti delle storie, unendo la propria voce narrante per un racconto semplice e coinvolgente al tempo stesso.
Recentemente questa tradizione ha ripreso vigore e si è diffusa anche in Occidente, aggiornata con nuove immagini e storie e con un linguaggio moderno che unisce l’accuratezza delle illustrazioni all’abilità affabulatoria del narratore.

La Biblioteca dei Ragazzi presenta i propri Kamishibai ribattezzandoli Storie viaggianti
Grazie alla contaminazione con il linguaggio scenico, i Kamishibai della Biblioteca dei Ragazzi sono dei piccoli spettacoli in valigia in cui la lettura si alterna a momenti di narrazione e di azione teatrale che prendono ispirazione dalle illustrazioni presentate. Ogni storia, inoltre, coinvolge attivamente gli ascoltatori attraverso micro-laboratori precedenti o seguenti la narrazione.

Kamishibai n.1 o DEL CONFINE
6+
Dove finisce la mia mano e inizi tu. Dove posso arrivare? Cosa posso attraversare? Come? Cosa c’è dall’altra parte?
Hai paura? Fin dove hai paura?
Due storie sull’attraversare i confini, quelli geografici e quelli delle nostre paure.

Kamishibai n.2 o DEI COLORI
5+
Cosa succede se provo a mischiare i colori? Se ti lascio un po’ del mio e mi lasci un po’ del tuo.
E da quanti pezzi sono formato io? E di quanti pezzi tu? Chi sono io? E chi sei tu?
Due storie sull’identità, sull’io e l’altro.

Kamishibai n.3 o “DELLA MERAVIGLIA”.
7+
Questo racconto è dedicato a due bambini, poi divenuti artisti, che come tutti i bambini e le bambine erano capaci di meravigliarsi. Uno si chiamava Leonardo, l’altro Joey. Hanno vissuto due epoche diverse, diversamente lontane dal nostro presente.
Disponibile

Kamishibai n.4 o “del narrar le storie”
8+
Come nasce una storia? Come fanno, alcune storie, a condurci così tanto dentro un mondo? Tanto che non vorremmo più uscirne. Perchè abbiamo iniziato a raccontare le storie? Perchè non smetteremo mai?
Un omaggio a chi narra le storie e a chi, ancora, è disposto ad ascoltarle.
Disponibile.

Kamishibai n.5 o “della leggerezza”
8+
L’agile salto improvviso del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza

Un racconto, suggestioni artistiche e un gioco di scrittura creativa. Spunti di riflessione sul ‘farsi leggeri’.

Kamishibai n.6 o “della fifa”
Ispirato al libro di Alessandra Ballerini “Fifa nera fifa blu”, Donzelli editore.
10+
Noi e loro, la nostra terraferma e il loro mare agitato.
Dieci piccole storie per narrare due facce di una stessa paura: da un lato, la fifa blu di noi che viviamo sulla sponda agiata del mondo e li guardiamo sbarcare, una fifa blu di loro, del mistero racchiuso in quegli sguardi persi o curiosi, disperati o speranzosi. Basta capovolgere la prospettiva e la fifa diventa nera, quella che vediamo ogni giorno scolpita nei loro occhi a tutte le età, la fifa di ciò che hanno già visto e di ciò che li attende, una fifa nera di noi.
Dalle suggestioni dei racconti e dagli stupendi scatti di Marco Costantino che animano il butai, nascono piccole azioni e scene teatrali a cura di Anna Calarco e Gaetano Tramontana.
Disponibile in repertorio.